Tanti genitori, almeno all’inizio, si sono sentiti fortunati (e forse anche un po’ invidiati) per avere un neonato che dormiva bene: si svegliava giusto una o due volte per mangiare, poi tornava serenamente a dormire fino al mattino. Ma ora che ha superato i 4 mesi… qualcosa è cambiato. Improvvisamente, si sveglia molto più spesso durante la notte e i suoi pisolini diurni sono diventati più brevi e irregolari. I genitori sono esausti e si chiedono: “Cosa diavolo sta succedendo?!”
Questa è la “famosa” regressione del sonno di 4 mesi, comunemente chiamata in pediatria regressione ma è in realtà il più grande cambiamento del sonno. Quindi di cosa si tratta e cosa puoi fare pr aiutare un genitore a superarlo? Continua a leggere per scoprirlo!
Prima di tutto, dobbiamo rassicurarli: non c’è nulla di sbagliato in loro o nel loro bambino o bambina. Non hanno commesso errori, non hanno “rovinato” il loro sonno. Al contrario, questo è un passaggio normale e fisiologico, segno che il piccolo o la piccola sta crescendo e il suo cervello sta maturando in modo straordinario.
Cos’è una regressione del sonno?
Una regressione del sonno è un periodo in cui un bambino o una bambina che ha dormito bene inizia improvvisamente a svegliarsi di notte, ha più difficoltà ad addormentarsi o addirittura salta i sonnellini diurni. Questo è un cambiamento naturale e normale per il bambino o la bambina, ma può essere un momento angosciante per i genitori.
Nonostante il termine “regressione” possa spaventare, in realtà ciò che sta accadendo non è un passo indietro, ma un’importante progressione. Fino a questo momento, il sonno del bambino o della bambina era regolato da un ciclo più semplice, simile a quello del sonno neonatale. Ora, però, il loro cervello sta riorganizzando il modo in cui dorme, adottando una struttura del sonno più simile a quella degli adulti. Il bambino o la bambina attraverserà una serie di regressioni del sonno nei primi 2 anni della sua vita, la più grande delle quali è,appunto, la regressione del sonno a 4 mesi.
Quando si manifesta?
Generalmente tra le 12 e le 20 settimane di vita, ma ogni bambino è diverso. Alcuni potrebbero manifestare questi cambiamenti leggermente prima o dopo. La durata della fase di adattamento varia: per alcuni può durare pochi giorni, per altri anche diverse settimane. Una parte fondamentale per superare con successo queste regressioni del sonno è capire cosa le causa e cosa sta succedendo al bambino o alla bambina in questo momento.
Intorno a questa età il sonno dei nostri piccoli inizia a funzionare più come il nostro da adulti, dove entriamo e usciamo dal sonno profondo e dal sonno leggero/REM. Il sonno REM è un sonno più leggero in cui è più probabile che ci svegliamo… ed è lo stesso per i bambini a questa età!
Piuttosto che essere una regressione, in realtà preferiamo pensare a questa fase come a una progressione e maturazione dello sviluppo neurologico dei bambini.
Il risultato di questo cambiamento neurologico è che il bambino o la bambina possono iniziare a dormire meno durante il giorno e svegliarsi di più durante la notte.
Il sonno è ormai diventato una cosa molto consapevole per loro e soprattutto più crescono e più saranno consapevoli della modalità di addormentamento. Se hanno determinate associazione legate all’addormentamento iniziale come essere dondolati, o saltare in una palla da fitness o addormentarsi con il Bibe o il seno, avranno bisogno che si ripeta questa azione ogni volta che si svegliano tra un ciclo e l’altro… Esatto, OGNI SINGOLA VOLTA. Questo ogni 35-45 minuti durante i loro sonnellini e ogni ora e mezza massimo 2 durante la notte, anche se non si tratta di fame vera magari, ma solo della ricerca dell’abitudine per riaddormentarsi.
Durante la regressione del sonno di 4 mesi, le associazioni di sonno iniziano a svolgere un ruolo importante nella capacità dei bambini di addormentarsi e rimanere addormentati perché il sonno è ora diventato un processo attivo piuttosto che un processo reattivo (come quando erano più piccoli).
Da questa età in poi, il modo in cui i bambini vengono messi a dormire all’inizio di un pisolino o prima di coricarsi la sera è il metodo su cui fanno completamente affidamento per dormire, ma quando si svegliano naturalmente alla fine di un ciclo di sonno, se la stessa associazione di sonno non c’è non saranno in grado di tornare a dormire senza di essa, costringendo loro ad uscire definitivamente dal sonno e chiamare il genitore, o chi per esso, per ricreare quella stessa condizione iniziale che li ha aiutati ad addormentarsi all’inizio.
Come per imparare a leggere, l’autoconsolazione è un’abilità che non si sviluppa semplicemente dall’oggi al domani. È qualcosa di completamente nuovo per loro e hanno bisogno di un processo di affiancamento, costanza, coerenza e la possibilità di imparare piano piano a farlo da soli.
La regressione del sonno di 4 mesi è difficile, impegnativa e stancante e sono un paio di mesi difficili mentre il bambino si adatta ai massicci cambiamenti che avvengono nel suo cervello. Fortunatamente, ci sono modi per superare questa fase difficile e modi per ridurre al minimo l’impatto del sonno sul bimbo o la bimba e su tutta la famiglia.
Perché si manifesta?
A livello fisiologico, il cervello del bambino o la bambina sta maturando. Il suo sonno inizia a dividersi in cicli più definiti, con fasi di sonno leggero e profondo, simili a quelle degli adulti. Questo significa che il bambino ora sperimenta più risvegli tra un ciclo e l’altro. In passato poteva passare da una fase all’altra senza difficoltà, ma ora si sveglia più facilmente e potrebbe avere bisogno di aiuto per riaddormentarsi.
Inoltre, in questo periodo il sistema nervoso sta facendo enormi progressi: i bambini sviluppano maggior consapevolezza dell’ambiente circostante, migliorano il controllo dei movimenti e iniziano a riconoscere schemi. Tutto questo è entusiasmante per loro, ma può anche renderli più sensibili agli stimoli e quindi più soggetti a risvegli notturni.
Come sopravvivere alla regressione del sonno del quarto mese
Ora che sappiamo che si tratta di una trasformazione naturale, vediamo come affrontarla senza stress e con la consapevolezza che, come tutte le fasi dello sviluppo, anche questa passerà.
Come si sopravvive a questa fase?
- Accettate che è una fase normale
Rassicurarli che non stanno facendo nulla di sbagliato, e il lorobambino o bambina non ha un “problema di sonno”. Questa fase è un passaggio naturale dello sviluppo e, con il tempo, migliorerà. - Create con la famiglia un ambiente favorevole al sonno e mantenete una routine prevedibile
Anche se il sonno è più frammentato, una routine rilassante prima della nanna può aiutare il bambino o la bambina a sentirsi sicuri. Bagnetto, una storia dolce, una luce soffusa: piccoli rituali ripetuti ogni sera possono facilitare il passaggio al sonno, insieme ad un ambiente tranquillo, con luci soffuse e poco rumore, aiutano il bambino o la bambina a rilassarsi. Si può usare rumore bianco, se necessario, per mascherare eventuali suoni improvvisi. - Far favorisci il sonno diurno
Sappiamo che può sembrare difficile, ma i sonnellini diurni sono fondamentali per evitare che il bambino arrivi alla notte troppo stanco, rendendo i risvegli notturni ancora più frequenti. Se noti che fa fatica ad addormentarsi, prova a far ridurre gli stimoli prima del pisolino e a farlo metterlo a dormire quando mostra i primi segnali di sonno. - Spiegare sempre di essere flessibili con la routine
Se il piccolo dorme meno di giorno o si sveglia più spesso di notte, cercate di far adattare i genitori ai suoi ritmi ma senza troppo stress. Potete aiutarli a far fare sonnellini più frequenti o anticipare leggermente la nanna serale. - Favorite il sonno indipendente (senza forzature!)
Se il bambino o la bambina è abituato ad addormentarsi con l’aiuto di un movimento costante (dondolio, passeggiate), potreste consigliare gradualmente di introdurre metodi più statici, come accarezzarlo dolcemente nel lettino o offrirgli una ninna nanna. - Consigliate SEMPRE di prendersi cura di loro stessi
Questa fase può essere stancante. Spronate i genitori a chiedete aiuto, dividetevi i compiti con il partner e cercate di riposare quando possono. Anche un piccolo momento di pausa può fare la differenza. - Ricordare: non stanno “creando brutte abitudini”
Se per calmare il bambino lo cullate, lo allattate o lo tengono vicino, non preoccupatevi: non stanno facendo nulla di sbagliato. La priorità ora è il loro benessere. I ritmi e le abitudini possono essere adattati con il tempo.
Quando consigliare di chiedere aiuto ad un professionista?
Se dopo diverse settimane il sonno non migliora, il bambino o la bambina sembra molto irritabile o faticate a gestire la situazione, potete consigliare di rivolgersi a un esperto del sonno infantile. A volte, piccoli aggiustamenti nella routine possono fare una grande differenza.
Se c’è una cosa da ricordare, è questa: la regressione del sonno del quarto mese non è un problema da risolvere, ma una trasformazione da accompagnare. Con pazienza, amore e un pizzico di flessibilità.
So che può essere difficile affrontare questa fase, ma rassicurate sempre: il bambino o la bambina sta crescendo e si sta sviluppando meravigliosamente. Questo periodo non durerà per sempre. Con pazienza, dolcezza e qualche piccolo accorgimento, supererete insieme questa regressione, e presto il sonno tornerà a stabilizzarsi.
Con affetto,
Le fate della nanna
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